notgeld


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A volte furono usate anche forme come : monete metalliche, pellame, seta, lino (Leinengeld), francobolli, lamine d'alluminio, carbone, e porcellana (Porzellangeld); sono citati anche zolfo e vari tipi di carta e cartone (ad es. carte da gioco [3]). Questi pezzi fatti con carte da gioco sono estremamente rari e chiamati 'spielkarton'.



Notgeld in tedesco significa denaro di "emergenza" o "necessità" ed è usato in numismatica per indicare emissioni che corrispondono a queste caratteristiche.Agli inizi del XX secolo monete speciali furono emesse da diversi paesi, principalmente da Germania ed Austria, per fronteggiare situazioni di crisi economica. Ci fu una carenza di monete di minor valore, per il fatto che il metallo era necessario allo sforzo bellico anziché per la monetazione.

Queste banconote furono anche richieste dai collezionisti e quando gli istituti di emissione si resero conto di ciò continuarono a stamparli anche quando era finito lo stato di necessità.

Stabilire oggi quante e quali tipologie di notgeld furono emessi è impresa non facile: una prima classificazione fu tentata da Arnold Keller negli anni cinquanta, poi integrata dal Pick nel 1975;

I biglietti stampati nel 1920-21 erano estremamente colorati e rappresentavano molti soggetti come edifici, scene e folclore locali.

Queste serie che in realtà non erano emesse per la circolazione locale hanno in Germania preso il nome di Serienscheine.

Queste monete d'emergenza non furono coniate della Reichsbank, la banca centrale tedesca, ma da varie istituzioni diverse come ad esempio banche locali, municipalità, ditte private o di proprietà statale. Quindi non ebbero mai corso legale, ma furono dei mezzi di pagamento accettati mutualmente in ambito più o meno delimitato.
Il Notgeld fu principalmente emesso in forma cartacea, simile a banconote

per i notgeld tedeschi è disponibile una serie di cataloghi in 10 volumi (in tedesco) suddivisi per periodi e aree geografiche.

Un'idea sul numero dei notgeld può darla la più vasta collezione conosciuta, quella della Bundesbank di Francoforte, che conta oltre 52.000 esemplari.



In questo sito troverete soltanto la nostra collezione di Seriensheine,con la classificazione di Hans L.Grabowski e Manfrad Mehl.La collezione sarà aggiornata tutte le volte che troveremo altre Seriensheine.(Collezione privata di Domenico Vella e Giuseppe Vella) | g.vella@shoes.it

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